Le tecnologie dell'Enterprise 2.0
// 16 Jun 2008 09:47
Abbiamo già avuto modo di approfondire alcuni aspetti legati alle tecnologie abilitanti dell’Enterprise 2.0: questo post vuole essere il primo di una serie, che, partendo da un quadro generale, esaminerà l’architettura tecnologica alla base dell’Enterprise 2.0 per poi illustrare un modello generale di framework Enterprise 2.0 e analizzare, infine, le dinamiche di mercato dei maggiori player coinvolti.
È necessario innanzitutto chiarire le due macrocategorie nelle quali rientrano le tecnologie dell’Enterprise 2.0: da una parte quelle più recenti derivanti dal fenomeno del Web 2.0 e che sono riconducibili al social computing, dall’altra quelle più tradizionali dei Sistemi Informativi aziendali ed in particolare delle soluzioni di integrazione (ad esempio middleware ed Enterprise Application Integration) e delle suite applicative (come ERP, SCM e CRM). L’Enterprise 2.0, sintesi di queste due direzioni convergenti di evoluzione, porta nel patrimonio applicativo aziendale una rivoluzione che, con percorsi diversi, dovrebbe convergere verso una fruizione più semplice della tecnologia informatica in azienda, in modalità componibili e direttamente disponibili all’utente, capitalizzando i sistemi informativi esistenti e i servizi da essi erogati.
Gli strumenti del social computing, entrati in impresa sulla scia del Web 2.0, potrebbero ormai essere considerati come delle commodity in quanto già abbastanza diffusi e con un impatto limitato sui SI aziendali. Questa è la percezione diffusa rilevata praticamente nella totalità delle interviste effettuate nell’ambito dell’Osservatorio, anche se, andando a vedere con quali tecnologie sono realizzate, ci accorgiamo dell’innovatività in termini di ricchezza di interazione con l’utente e di disponibilità e flessibilità del servizio: oggi è praticamente possibile riprodurre la user experience tipica delle applicazioni Clienti Server nelle applicazioni web. Tuttavia, come ormai dovrebbe essere noto, non basta soffermarsi su questo livello tecnologico per poter definire efficacemente il fenomeno dell’Enterprise 2.0.
Se ci si fermasse a questo livello si vedrebbe solo la parte immediatamente percepibile dell’Enterprise 2.0, ovvero la punta dell’Iceberg sul quale il tutto si regge: le Enterprise Application e le infrastrutture. Le sole applicazioni di social computing rischierebbero di naufragare se non efficacemente supportate da una struttura sottostante, in quanto l’azienda non è il web e tutte le applicazioni devono rispettare comuni requisiti di sicurezza e livelli di servizio.
Se consideriamo anche la parte meno visibile dell’iceberg, il ruolo delle tecnologie nell’Enterprise 2.0 non può essere considerato alla stregua di una commodity.
Un’analisi di questo genere non è tuttavia banale: i due mondi, gli strumenti di Social Computing e le architetture dai Sistemi Informativi aziendali, oltre ad avere provenienze e tempi diversi di partenza e di attivazione, sono raramente applicati congiuntamente. Il dubbio che si possa trattare di fenomeni non correlati e destinati ad evolvere in modo indipendente in azienda viene però fugato analizzando la visione dei 65 CIO coinvolti nella survey dell’Osservatorio: il 58% dei Direttori IT ritiene che strumenti di Social Computing e nuovi approcci infrastrutturali abbiano pari rilevanza nell’abilitare modelli Enterprise 2.0 e che il loro inserimento debba andare di pari passo. Il messaggio sembrerebbe tutto sommato rassicurante: la parte sommersa dell’iceberg è più visibile di quanto si potesse immaginare.
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